giovedì 31 gennaio 2013

Calciomercato Invernale - Come cambia l'Inter

Il calciomercato non è ancora concluso, ma a poco meno di 24 ore dalla chiusura l'Inter si sveglia -hallelujah- e centra tre colpi nel giro di mezza giornata.

Sono infatti arrivati, dopo l'acquisto a inizio sessione di Tommaso Rocchi dalla Lazio, Ezequiel Schelotto dall'Atalanta (pagato 3,5 milioni di euro più la metà del cartellino di Livaja) l'ex Fiorentina Zdravko Kuzmanovic dallo Stoccarda (in scadenza, costato 2,4 milioni di euro) e il gioiellino croato Mateo Kovacic dalla Dinamo Zagabria (valore cartellino: 11 milioni di euro).
Senza altri colpi (anche si si parla di un'offerta interista, di pari valore rispetto a quella già avanzata dalla Lazio, per il regista uruguaiano Laxalt) la nostra rosa si troverebbe privata di due fra i giocatori più talentuosi presenti in squadra (Sneijder e Coutinho), sostituiti da giocatori di valore oggettivamente inferiore ma, si spera, più utili alla causa.
Pensando, infatti, alla nostra "formazione tipo", l'Inter troverebbe in Schelotto una valida, e più offensiva, alternativa a Nagatomo e Zanetti per ricoprire il ruolo di esterno di centrocampo nel 3-5-2, in Kuzmanovic un ottimo giocatore di quantità e qualità per combattere in mezzo al campo e in Kovacic, seppure il suo reale valore e la sua adattabilità ad un campionato tanto complicato come quello italiano siano interrogativi non di poco conto, il tanto agognato regista basso, il pezzo probabilmente più ricercato e fondamentale per la scacchiera nero-azzurra.

Ecco una formazione tipo:
Handanovic; Juan Jesus, Ranocchia, Samuel; Schelotto (Zanetti), Kuzmanovic (Cambiasso), Kovacic, Guarin, Nagatomo (Pereira); Cassano (Palacio), Milito.
Con una degna panchina con giocatori di sostanza come Chivu, Gargano, Stankovic, Mudingayi, Obi, Alvarez, Livaja, Rocchi...


Noi della redazione vorremmo però proporvi la nostra formazione ideale, convinti che per questa Inter sia più funzionale, un 4-3-1-2, non solo per la composizione della nostra rosa e le attitudini dei nostri giocatori, ma vedendo anche quanto ormai "l'effetto sorpresa" della difesa a tre sia già stato ben assimilato dagli allenatori avversari, che propongono valide, e scontate, contromosse (basta allargare la difesa con gli esterni di attacco e les jeux soint fait, soprattutto se i nostri esterni non coprono di dovere: ne abbiamo avuto una lezione con Roma, Roma-bis e Torino).

Inter 4-3-1-2 "redazione":
Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo (Pereira); CambiassoKuzmanovic, Kovacic; Guarin; Cassano (Palacio), Milito.


Questa Inter sarebbe molto equilibrata con una bella difesa (terzini come Zanetti e Nagatomo sono una certezza, centrali come Ranocchia e Juan Jesus una grandissima speranza per il futuro), un centrocampo molto versatile, con un buon mix di corsa, tecnica e fisico e un attacco che, disponendo di Guarin e due fra Cassano, Palacio e Milito, sarebbe davvero molto complicato da gestire per le difese avversarie date, anche in questo caso, la versatilità, l'imprevedibilità e la completezza del nostro pacchetto offensivo; a cui si andrebbe ad aggiungere una panchina fornita tanto di riserve dalla comprovata esperienza (Castellazzi, Samuel, Chivu, Stankovic) quanto di giovani talenti (Livaja, Obi, Benassi, Alvarez per dirne alcuni)

Dunque, secondo me, nonostante la partenza di nomi importanti, e nonostante le varie incognite (quanto giocherà Kovacic? Avrà tempo e fiducia per poter sbagliare? Con che modulo giocheremo? A Giugno arriverà Icardi o comunque un giovane attaccante di belle speranze? Quanta pazienza e comprensione avranno i dirigenti, il presidente ma, specialmente, i tifosi della squadra, dell'allenatore e della situazione "in cantiere"?) l'Inter potrebbe essersi finalmente messa sulla retta via della ricostruzione, considerata anche l'età degli acquisti di giornata (età media: 22 anni), e, per la prima volta da anni, sembra intravedersi un progetto, ci auguriamo tutti, vincente.
E voi, cosa ne pensate?

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