lunedì 2 settembre 2013

Calciomercato Inter: la nostra valutazione.

Si è concluso alle 23.00 del 2 Settembre il calciomercato estivo, preludio della stagione sportiva 2013-2014. L'Inter ha investito tanto, ma, a differenza degli altri anni, ha cercato di puntare molto di più su giovani giocatori promettenti che su gran giocatori affermati (e costosi). Abbiamo cercato di valutare il mercato dell'Inter, tenendo separate le analisi per ruolo:

PORTA: Aver tenuto Handanovic è sicuramente il più grande colpo (anche se non è chiaro quanto l'offerta del Barcellona sia stata ufficiale o "giornalistica"). Avendo già due ottime riserve come Castellazzi e Carrizo (che ha anche rinnovato) l'Inter non aveva bisogno di organizzare movimenti in entrata. A Bardi è stata data la possibilità di farsi le ossa in una piazza importante come Livorno, ma solo in prestito secco: ottimo. Data la quantità e qualità dei portieri forse uno fra Di Gennaro e Belec poteva essere ceduto non in prestito ma a titolo definitivo, per evitare di ingombrare la rosa. Tutto sommato un mercato votato al futuro ma con i piedi ben saldi al presente: 7,5.

DIFESA: Sicuramente azzeccatissimi gli acquisti, a parametro zero, di Andreolli e Campagnaro (soprattutto di quest'ultimo), giocatori di esperienza e, soprattutto, rodati a giocare usando moduli con la difesa a 3, tanto cari a Mazzarri. Juan Jesus è un buonissimo giocatore, peccato che il tentativo di prolungamento non sia andato a buon fine. Ranocchia è un ottimo giocatore ed è sicuramente un valore aggiunto per la rosa. Forse però poteva essere ceduto al Napoli in uno scambio con Zuniga e con il conguaglio arrivare a Dragovic. Ma comunque va bene così. Samuel e Chivu offrono ormai poche certezze, specialmente il secondo a causa dei molti infortuni, ed è stato lungimirante coprirsi prendendo in prestito Rolando. Giusto il prestito di Silvestre -non era da Inter- e di Mbaye -potrà crescere e trovare minuti-. La cessione di Caldirola è comprensibile perché l'offerta era alta e il giocatore era ormai in prestito da anni senza essere esploso. Giusti i prestiti di Spendlhofer e Bianchetti. Per concludere movimenti piccoli e azzeccati, ma forse si poteva rischiare di più: 7-.

CENTROCAMPO: Tanta confusione e tante operazioni da fare, sia in uscita che in entrata. All'Inter serviva un giocatore con precise caratteristiche tecniche e la dirigenza aveva -giustamente- identificato il giocatore che le interpretava perfettamente: Nainggolan. Siamo arrivati a Taider, ottimo centrocampista moderno e molto duttile, ma si doveva provare di più per il giocatore del Cagliari; speriamo tutti che l'ex Bologna possa essere la scelta giusta. Cambiasso può ancora offrire buone prestazioni (anche se l'ingaggio è un po' altino) ed è stato un bene rinunciare alle molte offerte per puntare su Guarin, giocatore che, se in condizione, può davvero cambiare le partite. Kovacic è stato una delle pochissime note positive dell'ultima stagione, potrà fare la storia dell'Inter. Il recupero di Mudingayi sarà utile, ma avendo giocatori in rosa come Olsen forse sarà superfluo: si poteva evitare di riscattarlo. Vale lo stesso discorso per Kuzmanovic e Mariga, giocatori probabilmente in esubero. Alvarez sta riprendendo fiducia, potrebbe essere il suo anno. Giusti i vari prestiti di Pasa, Benassi, Duncan, Obi e Laxalt che non avrebbero trovato spazio (anche se qualcuno, prima o poi, dovrà partire a titolo definitivo o rimanere). Tante scelte sbagliate negli anni scorsi, a cui si è cercato di trovare rimedio con molta fatica: 6-.

FASCE: Un vero disastro. Mazzarri imposta il 3-5-2 come modulo di partenza, dove gli esterni sono di capitale importanza in entrambe le fasi. L'Inter ne ha un discreto numero, ma è la zona di campo dove la qualità più scarseggia. Incomprensibile la cessione di Donati, un futuro talento: esterno duttile, giovane, italiano e titolare nella difesa dell'Italia U-21. Perchè? Zanetti, che ha rinnovato, starà fuori per infortunio per almeno altri due mesi mentre Nagatomo è un buon giocatore, ma non può bastare da solo. Jonathan è cresciuto tantissimo ma bisogna valutarne la tenuta durante tutta la stagione. Pereira viene da un'annata pessima e non offre certezze: lo si doveva cedere, proprio come Schelotto, che però è andato al Sassuolo solo in prestito. Non si capisce nemmeno l'arrivo di Wallace (giocatore sicuramente molto promettente ma ancora "grezzo") soprattutto per la formula che prevede un prestito secco. Se infatti dovesse esplodere la plusvalenza sarebbe per il Chelsea, se dovesse andare male invece sarebbe solo un peso per la nostra squadra. Tanto valeva allora prendere in prestito secco un giocatore già affermato, per poi preparare l'acquisto di un esterno di qualità e prospettiva fra due anni. Poche idee e molta confusione, siamo aggrappati alle -per ora ottime- prestazioni di Jonathan e Nagatomo: 5.

ATTACCO: Palacio e Milito sono fortissimi, ma non sono eterni. Giustissimo quindi tutelarsi acquistando due grandissimi giocatori promettenti come Icardi e Belfodil. Con i prestiti di Bessa, Belloni, Botta, Garritano ma, soprattutto, di Longo e con la comproprietà di Livaja l'Inter si potrebbe trovare fra 3-4 anni con un reparto offensivo giovane e di qualità, sperando nell'esplosione di questi talenti assoluti. Unico dubbio, dato anche il lungo infortunio del Principe, capire se Icardi e Belfodil saranno pronti per sobbarcarsi queste responsabilità già da questa stagione. Sotto questo punto di visto l'arrivo di Eto'o sarebbe stata una manna, ma già così siamo messi bene. Da sottolineare inoltre l'acquisto del giovanissimo Capello, tenetelo d'occhio perché questo ragazzo farà strada. Tanti investimenti per il futuro, come piace a Thohir: 8.

Nessun commento:

Posta un commento