Ciao a tutti! Eccovi il terzo numero della nostra rubrica settimanale che cerca di analizzare le tattiche e le disposizioni in campo della nostra Inter, integrando queste disamine con esempi tratti dalle più recenti prestazioni nerazzurre. Mazzarri imprime -come noto- un'impronta ben marcata con il suo 3-5-2, ma abbiamo già visto nelle partite contro Genoa, Catania e Juventus come, in realtà, il modulo di partenza sembri essere sempre il 3-5-1-1, pronto a passare alle due punte secondo necessità.
FASE DIFENSIVA
Da salvare: Sempre meglio la difesa interista, con un Campagnaro in un momento di grazia. Le meccaniche difensive sono sempre più rodate: un gol subito (peraltro contro la Juventus) in 4 partite ufficiali è un dato molto promettente, se paragonato all'anno scorso è un miracolo. Contro la Juventus era necessaria la marcatura a uomo su alcuni giocatori, cervello e muscoli dei bianconeri, e Taider è stato davvero all'altezza non facendo respirare un campione come Vidal (il quale, oltre a gol, ha avuto un'altra ghiotta occasione, ma entrambe sono maturate quando il franco-algerino aveva già lasciato il campo).
Da migliorare: Riguardo il gol subito con la Juventus c'è poco da dire: più una disattenzione individuale che di tattica o di posizione. Mi sento invece di fare un appunto sulla marcatura. Se è stata ammirevole quella di Taider su Vidal, Pirlo era troppo libero di muoversi. Lasciare tanto spazio ad un giocatore con quelle geometrie può essere pericoloso. Spesso Cambiasso ci ha messo una pezza, ma riguardando la disposizione in campo delle squadre forse sarebbe stato compito di Alvarez.
FASE OFFENSIVA
Da salvare: L'alternanza dei moduli 3-5-1-1 e 3-5-2 sembra sortire gli effetti desiderati: con il primo, infatti, siamo capaci di concedere davvero poco agli avversari senza perdere peso davanti, con il secondo portiamo l'affondo decisivo in attacco quando la stanchezza fa calare i ritmi. Gli esterni stanno imparando a memoria i dettami tattici di Mazzarri e sembrano sempre più educati per questo modulo, sapendo difendere e offendere con uguale intensità (con la Juventus naturalmente ha prevalso la fase di copertura, ma era scontato). Inoltre, a livello individuale, questi moduli sembrano esaltare le doti di tantissimi giocatori, rinati dopo la scorsa stagione (Alvarez, Jonathan, Nagatomo...).
Da migliorare: Gli unici appunti riguardano gli interpreti: se Icardi e Kovacic sembrano ancora, leggermente, fuori condizione (e dunque traggono vantaggi dall'entrare a partita in corso) quando saranno in forma scegliere un solo giocatore fra Icardi, Milito e Alvarez (o Belfodil) e uno fra Taider e Kovacic non sarà facile. E poi Palacio: San Rodrigo corre (e segna) come se fossero tre giocatori, ma, impiegandolo sempre e per 90 minuti, alla lunga potrebbe avere problemi. Sicuramente meglio avere questi dubbi rispetto a quelli dell'anno scorso!
Nessun commento:
Posta un commento