Ciao a tutti! Eccoci con il quarto numero della nostra rubrica settimanale che cerca di analizzare le tattiche e le disposizioni in campo della nostra Inter, integrando queste disamine con esempi tratti dalle più recenti prestazioni nerazzurre. Mazzarri sembra ormai deciso a puntare con forza sul 3-5-1-1, pronto a passare alle due punte secondo necessità, e le ultime prestazioni contro Catania, Juventus e Sassuolo mostrano come questo modulo si sposi bene alla nostra rosa, dando i frutti sperati.
FASE DIFENSIVA
Da salvare: Davvero poco da eccepire a questa (grande) difesa: un abisso rispetto l'anno scorso, nonostante i titolari siano, per i due terzi, gli stessi. Le meccaniche difensive funzionano benissimo e l'inserimento di un Campagnaro in stato di grazia ha certo aiutato, sia per l'attitudine di questo giocatore per la difesa a 3 che per la conoscenza del "metodo Mazzarri". Benissimo anche gli esterni e i centrocampisti, che, creando grande densità, hanno permesso alla nostra squadra di tenere la porta inviolata per ben quattro gare ufficiali su cinque, un miracolo se confrontato alle statistiche della passata stagione. E' proprio tutta la squadra a sembrare diversa, più sicura: finalmente ogni giocatore sa dove deve stare, cosa deve fare e quando lo deve fare; e lo fa (visti i risultati, lo fa bene).
Da migliorare: Come detto poco da rimproverare a questa difesa che ha mostrato anche contro il Sassuolo una grande compattezza. Se è vero che i neroverdi hanno preso 7 gol, bisogna anche ricordare che la formazione di Di Francesco ha giocato una parte considerevole della partita con un 4-2-4 a trazione totalmente offensiva: ottimo non aver subito reti. Dopo queste prestazioni interessanti sarà un bel banco di prova la partita contro la Fiorentina.
FASE OFFENSIVA
Da salvare: Se nelle prime uscite il 3-5-1-1 era stato un modulo di "contenimento", adatto a sfiancare gli avversari per poi permettere alla squadra, schierata con il 3-5-2, di portare l'affondo decisivo, ora sembra sempre più rodato anche in fase d'attacco. Nonostante l'assenza di vere punte, con i soli Alvarez e Palacio in campo, l'Inter ha già segnato 6 gol nelle prime quattro di Campionato (2 al Catania più 4 al Sassuolo) senza subirne alcuno. Il Sassuolo ha palesato carenze difensive a tratti imbarazzanti, sono dunque emerse molti aspetti positivi della fase offensiva interista, che speriamo di rivedere durante tutta la stagione. Gli esterni sono l'emblema di questa rinascita: oltre alla evidente crescita individuale, non possiamo non notare la mano di Mazzarri. Questi giocatori si sovrappongono sempre, permettendo ai portatori di palla innumerevoli soluzioni. Oltre a rendersi visibili per semplici appoggi, abbiamo visto triangolazioni molto interessanti ma anche verticalizzazioni improvvise che ci ha permesso trovare spesso il gol, perfino direttamente dalla difesa, come nel caso del secondo gol partito dai piedi di Juan Jesus. Ma soprattutto spicca il pressing, finalmente svolto in modo aggressivo ma ordinato, utilissimo anche in fase offensiva (chiari esempi i gol di Icardi contro la Juventus e Taider contro il Sassuolo).
Da migliorare: Come detto il 3-5-1-1 sta dando i risultati sperati. Capita però che, con difese schierate, i varchi siano pochi e (troppo) spesso ci si trovi a fare possesso palla in orizzontale, senza trovare la via per aprire le difese. Contro le "piccole" sarebbe dunque più indicato un 3-5-2 puro, che, oltre a portare il necessario peso aggiuntivo in avanti, ci permetterebbe di far ruotare molto di più i nostri giocatori. Una prima punta a scelta fra Icardi e Milito supportata da una seconda come Palacio, con Belfodil pronto a subentrare. Senza dimenticare Alvarez, un vero jolly che potrà giocare sia da seconda punta in un modulo più difensivo che da interno di centrocampo.
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